bili e produttrici. Adunque non vi sono che ipennelli perpendicolari alla direzione della cor -rente, i quali possono estirpare la forza del male.
3a5. In fatti, supposto un pennello ortogo-nale ed opposto direttamente alla corrente, laforza dell’ acqua esercitata contro di esso sa-rà totalmente distrutta, essendone invincibilela resistenza, e sarà il fluido costretto di ri-piegare il corso alla punta, non potendo diri-gersi alla testa per poco che sia avanzato 1’ o-stacolo colla sua lunghezza. Per la qual cosacopiose saranno nella molente le deposizioni,tanto più considerevoli quanto più 1’ azionedell’ acqua stagnante si propagherà all’ insù.
3a6. Suppongasi a maggiore schiarimento,che contro il pennello obbliquo A E (fig. 2,1 )dirigasi la corrente, di cui la forza sia espres-sa da BE. Abbassando la perpendicolare BG al-la linea del detto pennello AE, la forza BE sipotrà risolvere nelle due forze BG, GE, la pri-ma sarà distrutta, e la sola superstite GE po-trà rivolgere le acque verso 1’ opposta parte.Ora chi non vede che quanto minore sarà Pangolo FAE, e quanto più si accosterà al ret-to, tanto maggiore sarà la distruzione dellaforza BG, che diverrà massima allora quandola AE sarà perpendicolare alla sponda FA, cuisuppongonsi paralleli ì fili discendenti, mentresi ridurrà al nulla 1’ altra componente GE, cioc-ché prova ad evidenza che anche posteriormen-