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chio si osserva della lunghezza notabile di met.j 65 e più ( fig. ).
ARTICOLO VI.
NUOVO METODO DI DIFESA, SPECIALMENTENE’ TORRENTI.
338 . Le corrosioni si risguardano, come al-trettante deviazioni del filone dalla regolaredirezione, animate le acque dalla naturale lo-ro gravità, per cui seguirebbero esse la viarettilinea, se le resistenze incontrate fossero u-niformi ( Totn. I. §. 175 ).
339. Adunque a proteggere le sponde offe-se, lo sforzo dell’ arte consiste nello snidarei fiumi dai seni in corrosione e nell’ usare di-fese valevoli a stabilirne, ed a limitarne il cor-so negli alvei loro assegnati dalla natura.
340. Se ne determinano perciò le spondenaturali su di un esatto piano pianimetrico, chene mostri le deviazioni, poscia tali sponde sitracciano sul terreno; indi si opera con mas-sime conducenti all’ effetto di costringere il fi-lone a seguire le linee tracciate. Fu con taleartifizio, eh’ io raddrizzai le sponde del Mar-torano nell’ Enza superiormente al gran pon-te situato sull’ Emilia, e determinai nel mez-zo dell’ alveo il corso della Parma in Marma-no, ed in Langhirano le cui fronti erano da