Band 
Volume III.
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deggia. Mentre ponti, mulini, rompidiaccio, equante altre opere di sirnil genere si conosco-no sotto diverse denominazioni, cedono quasiogni anno all’ impeto delle acque che 1’ inve-stono, pochi esempi all’ incontro si hanno, chequest’ ingordo nemico abbia vinte le fascinate.

359 . I pennelli paralleli alla corrente, co-me si .è di già avvertito ( §. 353 ), difendonosoltanto e sostengono le ripe corrose dagli as-salti, e dai devastamenti delle acque, ma nonvalgono ad allontanare la cagione delle corro-sioni, da cui sono esse investite. Egli è per-ciò che i pennelli paralleli cadono sotto il no-me di salva ripe, e sono di grave spesa, allo-ra quando la lunghezza delle fronti da proteg-gersi sono di considerevole lunghezza ( §. 354 )•Non possono dunque i salva ripe ridurre a re-golarità il letto de’ fiumi, e servire allo sta-bilimento del filone nel mezzo degli alvei, chepure deve essere sempre il principale oggettodelle difese, anzi non essendo rimosse le acquee sviate dal loro corso, continueranno esse aseguire la primitiva direzione perniciosa, sca-veranno sotto le sponde sostenute, e potendocosì divenire maggiori le profondità, maggioreeziandio ne sarà il precipizio e maggiori di-verranno i danni, ed i pericoli. Egli è in que-sto senso che il Signor Fabre asserisce chene’ letti troppo larghi, ne’ quali il maggior cor-so si determina verso le rive, i pennelli parai-