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lunghezza eguale alla fronte minacciata, e ri-mettendo così verso la campagna lungo la spal-la esteriore ciocché si va perdendo nell’ al-tra verso il fiume.
Nel medesimo tempo si tolgono i gorghi pro-fondi prodotti dai vortici, gettando in essi deirami frondosi ( detti anche ciuffi ) carichi dipesi, come di grossi massi, di volpare, di vol-paroni, di fascinoni ( de’ quali si dirà a suoluogo ) per impedirne il galleggiare, e per ot-tenere col loro ingombro sensibile rallenta-mento nella velocità dell’ acqua, sicché le tor-bide arrestandosi venga prodotto il tanto uti-le rialzamento dell’ alveo ed in generale diqualunque profondità.
368 . Col predetto artifizio d’ alberi ramo-si gettati nel Po, e di rinfianco eseguito nellostesso tempo verso la campagna sostenni unargine fesso sino alla metà del suo piano dellalunghezza di settanta e più metri, essendo ilpelo della piena di met. 2. 5 o circa più ele-vato de’ campi, ed il vortice a piedi della pro-fondità di met. 20 e più.
369. E qui merita di essere registrato ilripiego usato dal citato Matematico Lorgna( a ) in tempo di piena per opporsi ai progres-si delle corrosioni. ,, Scandagliato primiera-
( a) Luogo citato.