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„ mente il fondo da riparare istantaneamen-,, te si leghi al capo di una lunga corda un,, sacco pieno di terra o più d’ uno, se la vio-,, lenza delle acque lo richiedesse. Si prenda„ di questa corda tanto tratto quanto è 1’ in-,, tervallo dal fondo del fiume alla sommità„ dell’ argine con qualche braccio di più. Si,, avvolgano tutto intorno alla corda comin-,, dando dal sacco grossi manipoli di fascine,, verdi o secche in modo che la testa d’ u-,, na raggiunga la coda dell’ altra, e con buo-,, ni sprochi, o cordicelle minori si leghino le„ giunture fortemente, e le fascine di tratto,, in tratto, e la corda cammini sempre qua-,, si midollo per tutta la lunghezza dell’ invol-,, to, il quale vuol essere almeno uguale alla,, profondità del fiume sino a fior d’ acqua. La,, maggiore o minore forza del fiume nel sito,, corroso sia di norma pel diametro maggio-,, re, o minore da darsi al fascio. Ma non le„ fascine solamente, li tralci di vite, li rami,, di 'qualunque albero reciso sul fatto, i fu-,, siicelii, l’erba sala, le paglie lunghe, e so-,, miglianti materie, tutto può venire a sesta,, secondo le circostanze, e il bisogno, e ado-„ perarsi utilmente per formare, o ingrossare,, la stipa d’ intorno alla corda. La fig. 26,, dà un’idea di questo semplicissimo apparec-„ chio. Se ne formi per tanto buon numero,,, e cominciando al capo superiore della rosa