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della corrente; che in seguito questa si allon-tanò dalla rosa; che le piante si trovarono sem-pre sepolte fra le copiose deposizioni abban-donate. Sostengono i pratici del Po, che ridot-tane la velocità a circa met. io per minutoprimo, le sabbie e le terre anche più sottilisi depougono, e formano fluviali incrementi.
371. Costumano alcuni di avere ricorso al-le palafitte per potere istantaneamente ripara-re le corrosioni riempiendo il vuoto tra i palicon volpare, fascinoni, gabbioni, in una parolacon pesanti e grossi massi. Ma per adoperaresiffatto espediente fa d’ uopo avere in prontoil numero de’ pali occorrenti, e gl’ ingegni perconficcarli; fa d’ uopo riflettere die il loro pianta-meato in un terreno smosso e scomposto, e per cosìdire tormentato dalla corrosione lo rende semprepiù inetto a resistere con fermezza al violen-to e vorticoso movimento delle acque; fa d’uo-po considerare che tale difesa non è attendi-bile se non se ne’ luoghi di poca profondità;fa d’uopo in fine osservare, che i ripari ver-ticali mal valgono per resistere alle forze dal-le quali sono essi investiti ( §. 174 ).
372. Analoghi al semplicissimo apparecchiodel Lorgna sono i tessuti fatti con giunchi, ocon sottili vimini, carichi nel loro lembo in-feriore di pesi, e costrutti quasi direbbesi aguisa di estese stuoje, coi quali si vogliono co-prire le fronti corrose e pericolanti a danno