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Volume III.
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degli argini vicini. Dal capo superiore dellacorrosione cominciasi la discesa di un tessutofino al fondo del fiume valendosi eziandio seoccorre del sussidio de’ battelli; a lato e con-giunto a tale tessuto pongasi il secondo, e cosisuccessivamente, finche tutta la fronte battutarimanga coperta, e durante la piena sia rispet-tata. Quest’ artifizio suggerito dal valente Inge-gnere Ferranti, od altro poco dissimile può benespesso felicemente riuscire massime ne’ fiumidi poca altezza, e soprattutto ne’ torrenti tem-poranei, ov’ è permesso di preparare le difeseprima delle piene; ma ne’ fiumi perenni, e dinotabile profondità, come nel Po, è difficilmen-te applicabile, ed il maneggio non può non rie-sci re malagevole e pericoloso.

373. Gli argini costrutti di recente dannoluogo a trasudamenti d’ acque, i quali per lopiù si estinguono gradatamente da se medesi-mi a misura che gli argini vanno assettandosi.Non evvi perciò a temere seguendo limpido iltrasudamento delle acque e senza mistione delletorbide le quali deponendosi ostruiscono i te-nui condotti per cui il fluido trapela. In casodiverso pronte devono essere le difese forman-do banche abbastanza elevate di terra tenace,e battuta fortemente per renderla impermea-bile.

374. Esistono però bene spesso negli arginidi vecchia data ampi meati generati o da lun-