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rano nello stato di Parma deve soprattutto aigorzi la propria difesa.
397. I moli però sono senza confronto piùstabili e resistenti di qualunque altro riparo.Sono questi altrettanti tronchi di piramide, chesi pongono supini entro 1’ alveo de’ fiumi aven-do cura di appoggiare solidamente la base mag-giore alle fronti, che si difendono, di manie-ra che ne sia impedito 1 ’ isolamento. Essi sicostruiscono con materiali in calce e sabbiaentro il vuoto di solidi cassoni galleggianti, chea poco a poco e gradatamente si abbassano amisura che vengono essi riempiti ed aggra-vati di peso. Che se nell’ atto della costrut-tura accada, che i cassoni minaccino di af-fondarsi prima di toccare il fondo massimo,si aggiungono dei tavoloni per alzare le spon-de, e per potere così continuare a dar operafino alla maggiore e più bassa immersione. Po-sto un cassone altro si appone collo stesso me-todo, e si procede e s’ innoltra ne’ fiumi la di-fesa. S’ innalzano con tale artifizio fermi pen-nelli, non ommettendo di usare le solite cau-tele per la formazione d’ altrettanti piani in-clinati, quanti sono i respingenti, che tornaper lo più di piantare con direzione perpen-dicolare alla ripa, giacché puossi opinare col-lo Zeudrini ( a ) essere questa la posizione più
(a) Leggi e fenomeni Cap. XI.