disponendoli secondo la curva di stabilimento( Tom. I. §. 267 ) si è difeso, e si difende mi-rabilmente il froldo detto dell’ Aloisetto in Co-lornoove si erano proposte palafitte, e furono pro-scritte, per la cui ommissioue dubitavasi del buonsuccesso di tale difesa, con notabile risparmiodi spese ed a sicurezza di quella terra minaccia-ta di sommergimento.
La predetta difesa è pure conforme agl’ in-segnamenti dell’A. D. P. Frisi, esprimendosiegli ne’ seguenti termini ( a ) ,, e sempre sarà,, meglio di distribuire uniformemente per tut-,, ta la estensione delle ripe corrose la resi-,, stenza invece di riunirla tutta interrottamen-,, te in alcuni luoghi come suol farsi ne’ pen-„ nelli ,,.
404. In questi ultimi tempi si è magnificatoun artifizio immaginato dal Sig. Magistrini Pie-montese per difendersi dalle corrosioni de’ gran-di fiumi e da lui usato nel Po, ove conservala natura torrenticcia sul confine del Piemon-te col Piacentino rimpetto a Parpanese. Taleartifizio, cha a dire il vero è da me non troppoconosciuto se mal non mi appongo, consiste nel-la seguente manovra, che per quanto a me sembrasi può soltanto praticare nelle discrete profon-dità di met. 7 in 8 tutto al più, in tempo d’acque
( a ) Architettura de’ fiumi Cap. VII.