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ARTICOLO II.
PRESA DELLE ROTTE IN OAVAMENTO.
457 . Molto maggiore è 1’ impegno di pren-dere le rotte in cavamento ( a ) trovandosi ilpelo de’ fiumi anche ridotto al loro stato na-turale in ogni tempo superiore al piano delleadiacenti campagne.
Per le aperte rotte s’ incanalano le acque,stabiliscono in esse il loro corso bene spessosotto sensibile altezza; rendono inoperosi i ca-nali, otturano gli scoli, distruggono ogni ope-ra di bonificazione; abbattono gli abitati chelungo il Po soglionsi costruire con malta disemplice terra ammollita a guisa di calce, laquale poi fluidificata dalle acque inondatricilascia privi della necessaria adesione i mate-riali, di cui quegli abitati sono composti.
458. Rappresentisi la sezione di un fiumedalla curva ABEC ( fig. 3o ) contenuto alla si-nistra dall’ argine X, alla destra dall’ argine Y.Il pelo della somma piena sia AC' più alta del-la sommità dell’ argine Y, e quella dello statoordinario sia FE superiore al piano RP' dellacampagna.
( a ) Zendrini luogo citato. Cavalieri Istituzioni Tom.I. §. 60 .