265
terranee, ed aperte in forza dell’ esteriore pres-sione; un tratto d’ argine recentemente costrut-to posto inferiormente lungo met. i5o e più,denominato del Valenti, si vide mal fermo, pe-netrato dalle acque e vacillante, e pareva i-uevitabile la rotta, per dirigere le acque esu-beranti nel cavo denominato il Po vecchio,la cui foce è situata ne’ dintorni di S. Bene-detto, munita di chiavica, inserviente ora al-lo scolo delle campagne, ed un tempo ramovivo di 5o, e che faceva temere il disalvea-inento costante del fiume ad eccidio e ruinadi quel fertile territorio.
Si tranquillarono però gli animi de’ Luz-zaresi, e dei finitimi Reggiolesi, e Mantovaniavvedendosi che le fonti disparvero usandode’ mezzi più sopra suggeriti (§. 365 372 373 ), e1’ argine Valenti si fornì di resistenza carican-dolo sotto sensibile altezza di terra che colproprio peso il rese compatto.
Abbassatasi la piena del fiume minaccio-so videro eglino con gaudio universale rimos-so ogni pericolo, e ricuperata la perduta tran-quillità, ritornarono contenti ai domicilii ab-bandonati e deserti, e furono superbi dell’ ot-tenuta vittoria mercè le incessanti diurne enotturne loro cure usate nelle trascorse deso-lanti giornate.