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gnare lungo, e maggior tempo del solito perassettarsi, massime se si consideri che gli ar-gini medesimi devonsi appena formati opporreall’ invasione delle acque. Soglionsi eziandionella spalla fortificare gli argini con banca esottobanca ( §. 96 ), e nella fronte con gra-ticci, gabbionate, ed altri rivestimenti non om-mettendo bene spesso di lasciare sussistere perqualche tempo il paradore, se si riconoscessequesto valevole a ripiegare, e a mantenere lon-tano il filone dalla sponda.
408. A riconoscere se 1 ’ esposte regole ge-nerali possono essere modificate nel chiudere,e prendere le rotte secondo la diversità de’casi, che si presentano, non evvi che 1’ espe-rienza e perizia di coloro, che incaricati sonodella direzione de’ lavori, che il possa decidere.
469. Se F ampiezza d’ una rotta appare ec-cessiva, in tale circostanza all’ oggetto di sol-lecitare con probabilità ed economia le opera-zioni puossi tentare ( consentendolo il terreno )di restringere la bocca, e di prolungare F ar-ginatura superiore, ed inferiore alla rotta ri-tenendo la traccia dell’ argine preesistente, op-pure convenientemente diversificandola a se-conda de’ casi coll’ avanzamento de’ capi del-la rotta, F assicurazione de’ quali non devesigiammai dimenticare coll’ uso degl’ indicatimodi ( §. 46 r ). Se violenti sono i vortici, erapidi i filoni radenti la sponda, di cui prò-