Band 
Volume III.
Seite
296
JPEG-Download
 

296

gei pennelli oltre i baibacani intermedi per armare quellafronte e renderla incorrodibile sostenendone le basi conpalafitte conficcate alla profondità di circa metri 4 a r ‘“tìnto di berta, e congiunte le teste dei pali con traverse,riempiendone gl’interstizi! con inassi raccolti in quel tor-rente della massima mole.

A facilitare l’esegnimento di tal opera si diverti su-periormente a piedi del monte Varano il corso delle acquee s’introdusse nelle bassure o rami derelitti che si pre-sentavano lontani dalla sponda del Micone.

Con questo mezzo si potè intraprendere agevolmentel’innalzamento dei divisati pennelli rimanendo asciuttol’alveo, e fummo avvertiti elle con una difesa superioreal piede di monte Varano ( seguendo gl’ insegnamenti degliArchitetti Idraulici) ove la direzione del corso delle ac-que non si mostrava precisamente deciso, si poteva otte-nere una efficace difesa combattendo da quel punto e ri-piegando le piene del Taro. Ma l’avvertenza fu vana, s’in-traprese dunque l’opera dei pennelli, e le piene successiveli scomposero per modo che non furono superstiti che isoli legni conficcati solidamente, trasportarono una partedelle traverse, vuotarono gli spazi interposti, e non la-sciarono che lo scheletro della difesa divenuta inefficaceed inutile.

Fu perciò che non distinguendosi da taluno la necessi-tà di vincere ed allontanare per l’ima parte le irruzioni delTaro, e di sostenere per l’altra la strada si confuse l’uno el’altro oggetto, e pensando alla sola strada si propose lungoquella fronte (partendo da un pennello detto del Cantone po-co lungi da Fornovo e precisamente allo sbocco del rio delMicone, e continuando fino oltre il ponte chiamato de’ Fran-cesi ed isolato in vicinanza della foce dell’Influente Sporza-na ) di elevare un muragliene fornito della necessaria resi-stenza per sostenere l’urto delle fiumane, e ad un tempo lapressione esercitata dal colle superiore per indi tracciare