a suoi piedi la strada. In somma si voleva combattere l’ef-fetto della corrosione, non toglierne la causa, dilungandosidalle regole che devonsi costantemente seguire (§. 286 ).
Egli è perciò che separando l’uno dall’altro scopo siporta ferma opinione: 1 .° che convenga opporsi alla de-viazione perniciosa contro la fronte del Micone con unforte ostacolo congiunto al piede di monte Varano, distin-to colle lettere AB ( fig. 33 ): a . 0 che convenga sostenerela fronte stessa con un muro, per poscia stabilire la stra-da della Spezia da tracciarsi sul terreno sostenuto al pie-de del colle. A maggiore economia si potrebbe facilmentefar sopportare tal muro da una serie di arcate sottoposte didieci metri di corda circa, e di metri due di saetta (fig- 34 ).
Ogni altra difesa limitata alla sola fronte del Mico-ne, come sarebbero Muri, Traversanti, Pennelli e va di-cendo senza cercare di costringere il Torrente a seguireuna via di nessun nocumento partendo da monte Vara-no diretta alle bassure inferiori, ogni altra difesa si disselimitata come sopra, esigerebbe almeno un continuo man-tenimento ed una incessante vigilanza quand’anche nonfosse vinta e distrutta, e lascierebbe sempre l’esito incerto.
E tanto più si conferma l’opinione, che la difesa inAB fia da prescegliersi, e sia per riuscire efficace in quan-to che il Torrente in forza della notabile caduta acqui-stata seguendo la via retta ha già naturalmente raddriz-zato il proprio corso, che ora vedesi diretto superiormen-te verso il mezzo dell’alveo.
Nota al §. 348 .
Ad allontanare 1’ avvenuta violenta corrosione dellasponda destra del Torrente a fronte di Lesignano; ad as-sicurare l’incile del Canale maggiore, ed il Canale me-desimo in vari punti pressocchè interrotto; a sottrarre dalpericolo di distruzione quattro mulini posti su tale corso