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Volume III.
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Nota al §. 385 e seguenti

Il Signor Tadini idraulico italiano sostiene (Capo nonopag. 253 del trattato sulla scienza idraulica ), che l’ori-gine d’ogni corrosione sta nell’acceleramento dell’acqua, edinferisce, che per far cessare ogni guasto devesi impedirealla corrente a’piedi dei froldi d’accelerare i suoi passi ritar-dando così il corso delle acque. A tale effetto propone l’Au-tore i Cimageni ( generatori delle onde ritardatrici ). Sonoquesti in sostanza gabbioni conici del diametro in base dimet. i, 40, e di uguale altezza, ripieni di terra, ed an-che in parte di sassi, o mattoni, posti verticalmente, di-stanti fra loro met. 5 , collocati perpendicolarmente allesponde in tratti di met. 4° ciascuno, e disposti in modo cheil corpo di una fila corrisponda al mezzo dell’altra come rap-presentasi nelle fig. 36 , e 3 7. Dall’urto della corrente controi cimageni deriva stupenda quantità di onde ritardatrici,e resta difeso con molta economia il froldo cimagenato.

Lo stesso Autore dichiara ( luogo citato pag- 69 ) nonapplicabile generalmente la formola di Eytelwein a tuttele sezioni de’ fiumi ( Tom. 1 . §. 591. 5 g 2 . ); esclude il così«letto da lui nome barbaro di raggio medio e dà come ca-none generale dei nuovi canali almeno artificiali dopo diavere esplorate sessanta, e più correnti diverse la formo-a 3

i>L A

la*-=0. 00040, nella quale p indica la pendenza della

superficie per metro, e corrisponde a cos. <pj L la laighezzauniforme del canale; A l’altezza dell’acqua; Q la quantitàdell’acqua scaricata in un secondo da una sezione.

Dalla formola si trae Q^=AL, x 5 o(/~ Ap. e quindio= 5 o[/~ Ap ( Tom. I. §. 478 )•

La decimale o. 00040 chiamata dal Tadini moduloè rigorosamente variabile ne’ diversi canali, ma fra breviconfini , e non produconsi dal variamento che differenze tra-scurabili, come l’Autore stesso avverte.