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ramo secondario investì nell’anno l833 quella fronte, e di-strusse su di una sensibile larghezza la strada predetta.Potevasi , come si proponeva (fig- 28 ), prolungarla da K inA,e ripiegarla a ponente sulle terre per la massima partealluvionali seguendo con essa la linea AC diretta al portodel Grugno , ed all’opposta strada DE di S. Secondo perfarla servire con notabile economia in ogni caso o di ac-corciamento per corrosione , o di prolungamento per allu-vione ; in vece si progettarono de’ pennelli da stabilirsi aprincipio della corrosione in e. Tali difese per altro fu-rono sospese , e si appigliò ad un trasporto provvisiona-le dell’ antidetta strada parallelamente al corso del Tor-rente. Discesa la corrosione naturalmente a poco a poco,e fors’anche in forza di una punta di terra forte situatain e, la strada fu in varj punti investita inferiormente, sirichiamò il progetto della linea KA, ma fu più volte ab-bandonato, e con sistema ostinato si secondò eseguendoreiterati trasporti, la ripa incurvata dalla corrosione conispese che pure potevansi evitare. E sperabile ( ora che lastrada trovasi superiormente per lungo tratto in sicuro ) divederla protratta per riunirsi in C alla linea del primoprogetto, abbandonato il pensiero di qualunque opera d’ar-te nell’alveo del Torrente.
Nota al §. 481 e seguenti
La figura 33 offre l’idea del metodo da seguire perdeterminare le sponde naturali de’ fiumi. Si raddolcisconogl’inevitabili angoli rientranti; si rotondano i salienti; sicorreggono, e si tolgono gl’ irregolari serpeggiamenti natiper le ineguali resistenze; si uniscono con linee rette i va-ri punti così regolati. Le briglie poi prescritte in questostesso paragrafo servono a rendere gli alvei uniformemen-te resistenti, ed a contenere le acque correnti fra i li-miti tracciati.