Band 
Volume III.
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tere reggere alla tempesta dei tempi, e di man-tenersi congiunti mercè il costante spirito delreciproco commercio, e dopo che furono per-ciò involti per lungo tempo nell’oscura caligi-ne di que’ secoli, che nel duodecimo, al rife-rire del celebre Matematico Lecchi ( a ) ripiglia-rono le italiche città l’antica libertà, e coltu-ra delle arti, e de’costumi. Per tal maniera l’Ita-lia abbandonata a se stessa, e divisa in variedominazioni aspirò ad un fiorito commercio edapri nuove vie, e comunicazioni navigando ne’mari e ne’ fiumi più minacciosi. ,, La Brenta,continua lo stesso Autore, da Padova a Vene-,, zia, il Mincio da Mantova al Po, l’Arno da,, Pisa al mare, il Reno da Bologna al Prima-,, ro , il Ticino, ossia Tesino, e l’Adda a Mi-,, lano furono in quella occasione assoggetta-,, ti alla navigazione; ,, e non più furono igno-ti in quell’epoca i sostegni regolati con doppieporte superando con essi le cadute de’ fiumitalché poterono le barche con reciproca ammi-rabile arte navigatoria salire a livello più altonella superiore parte de’ canali, e discenderead un più depresso nella inferiore parte. So-no i sostegni composti di due ordini di porte leune poste superiormente, le altre inferiormenteper modo che ciascun ordine chiuda perfetta-mente attraverso tutto il canale; lo spazio rac-

(a) Proemio ai canali navigabili.