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Volume III.
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in Italia negli anni 119O, 1 3 p4 ai usarono duechiuse, o sostegni dello stesso genere, rimo pressoMantova per sostenere l’acqua del Mincio ne’dintorni di quella Città, (a) e per formare ilLago^superiore, l’altro a Governolo per ista-liilire il Lago detto di sotto, e continuare lanavigazione del Po. Quelle chiuse moderavanola pendenza soverchia de’ fiumi; assicuravanola necessaria quantità d’acqua ringorgandola,servivano alla difesa delle piazze, 0 all’irriga-zione delle campagne senza produrre divisionealcuna nel fondo, che perciò si chiamarono con-che piane.

XV. Incivilendosi di giorno in giorno la so-cietà, ed avvedendosi le genti de’ sommi van-taggi, che loro sarebbero per ridondare appia-nando le difficoltà incontrate onde profittare del-la navigazione, abbandonate le penose manovre,investigarono con quale artifizio potessero sen-za pena salire, e discendere nei canali correnticoi loro mezzi di trasporto, ed agevolare cosìil mutuo loro commercio. Nacque così l’inven-zione delle chiuse, che generalmente col SignorLalande si riconosce essere dovuta agli Archi-tetti italiani per servire poscia d’esempio a tut-ta l’Europa.

XVI. Ma non fu se non se dopo la generalerivolta dei popoli la quale loro impedì di po-

ta) Frisi Canali navigabili Cap. VI.