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Volume III.
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le, iti cui P acqua si alza a due differenti li-velli, P uno determinato dal tronco superiore,P altro dall’ inferiore per avere dall’ uno all’altro un libero, e facile passaggio. ( a )

XX. Ora limitando il discorso nostro a direche indicheremo a suo luogo i metodi da se-guire per maneggiare le acque onde ridurlealla necessaria altezza senza rischio, che sif-fatti edifizj si scompongano, osserveremo colLecchi ( b ) che dopo il nascimento de’ soste-gni le italiche Città si misero in un generalemovimento, i Veneti ne profittarono per la na-vigazione della Brenta, dell’ Adige, e di altrifiumi Adriatici; Pisa inalveò sotto le propriemura P Arno fino al mare; fu aperto il navi-glio grande di Milano, tolte le acque dal Tici-no, si perfezionarono i sostegni del Mincio; l’am-mirabile chiusa di Casalecchio fu costrutta nelBolognese frenando il Reno precipitoso per con-durlo con un difficile canale, attraversando val-li, e paludi ad un ramo di Po grande; si vi-dero i canali di Cento, di Cremona, di Berga-mo, di Brescia, il famoso della Martesana nelMilanese, i corsi d’ acqua tolti dall’ Adda, edi numerosi acquedotti irrigatori ( tra quali l’am-pio canale della Muzza anche in oggi ammira-to ) in tutte le provincie, ove non potendosi

( a ) Canali navigabili llb. Vili. Cap. VI.( b ) Luogo citato.