do sempre far passare dall’ una all’ altra delleconche contigue i due prismi AS, BS.
Nella salita, all’ eccezione del primo pri-sma RP = BS, il consumo nel passaggio dall’uno all’ altro sostegno è sempre AS BS; dun-que se il numero de’ sostegni sarà = n, il con-sumo totale sarà nAS -t- ( n — i ) BS.
Conseguentemente se il numero delle bar-che si farà — m, che giornalmente ascendonoin egual numero, si avrà il consumo totale perun numero n di sostegni accollati = m ( AS-+- 2 .BS ) -+- mnAS -+- m ( n — i ) BS = m ( ni ) (AS-+-BS).
LXIV. Ora che rimane determinata la quan-tità necessaria dell’ acqua, onde riesca operosoun naviglio rimane col Venturoli a dire comesi provvede per mantenerla costante e si sup-plisca al difetto non che all’ eccesso.
Al primo si supplisce raccogliendo nellestagioni piovose in apposite conserve di con-veniente ampiezza l’acqua soverchia per poterene’ tempi di siccità provvedere alla mancanza.
Per 1’ eccesso si fa uso de’ paraporti, de-gli scaricatori a fior d’ acqua, degli artifizi dicui si forniscono le porte all’ ingresso dei ca-nali. Valendosi delle regole insegnate per lamisura delle acque correnti ( Tom. I. ) si po-tranno determinare e le dimensioni dei pre-detti edilìzi, ed il loro numero per iscaricarela sovrabbondanza delle piene.