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Volume III.
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praticato ne’ sostegni (lei canale di Pavia mol-tiplicate c poste a convenienti distanze.

LXXVII. Tutte le precedenti membrature siassicurano con opportuni incastri, e con leghe,e squadre di ferro, e si rivestono al di dietro,ossia dalla parte verso la quale si apre la chiu-sa, con tavoloni a coste ben rifilate, onde ot-tenere 1’ esatta congiunzione senza spiragli dimaniera che 1’ acqua non possa penetrare nètrovare esito veruno. Il fuso CC si suole taglia-re a seinicircolo per potere sempre combacia-re ne’ vari suoi movimenti 1’ incavo formatonello stipite; e ne’ ritti battenti BB si fa suc-cedere il combaciamento sopra una superficiecilindrica tagliandoli ad archi circolari uno con-cavo 1’ altro convesso ( fig. 4^ )• In somma perlo stabilimento delle porte soprattutto ne’ ca-nali ove scarseggiano le acque devonsi impie-gare tutti i mezzi possibili per impedirne ladispersione, e per economizzarle. Si può con-sultare il Cavalieri da chi desidera più parti-colari descrizioni ( a ) soprattutto de’ cardini,o perni di ferro pel giro delle porte, 1’ unode’ quali sporge al di sotto del fuso, e ruota-si in una piletta o lucerna detta eziandio lu-rnaca -saldata nella platea della chiusa, 1’ altrosuperiore detto spreggio in un collare, o anel-

(a) Luogo citato Voi. IT. §. 36i e seguenti.