lo di ferro assicurato in una trave orizzonta-le, che chiamasi braga abbastanza elevata, edin modo da non impedire il passaggio dellebarche, e ad un tempo valevole di fissare glispreggi, e di mantenerli in equilibrio per nonessere tratti al di fuori.
LXXVIII. Ora osserveremo che collocandosile porte obliquamente, e contro corrente conun angolo saliente riesce meno violento 1’ ur-to delle acque discendenti supponendole for-nite di velocità, e forza, cui per altro si puòsostituire un’ altezza d’ acqua premente (a ).
Che essendo le acque stagnanti, alla pres-sione si oppone la resistenza relativa delle por-te, la quale riesce maggiore essendo esse so-stenute dai cardini nell’ una estremità, ed ap-poggiate all’ angolo saliente nell’ altra, ciò chenon si verificherebbe se si trovassero le por-te in uno stesso piano verticale.
Che a misura, che 1’ angolo della capria-ta si fa maggiore fino a ridursi ad un angolopoco minore di due retti, ed anche uguale ai8o°, massima è la pressione, e quindi massi-ma deve essere la resistenza delle porte.
Che all’ opposto diminuendo 1’ angolo del-la capriata cresce bensi la resistenza relativadelle porte, ma ad un tempo si aumenta la lun-
(a) Storia dei due ponti sul Taro, esilila Trebbiapag. 141.