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ghezza di ciascuna delle medesime, ed in con-seguenza più difficile riesce il loro maneggiopel peso aumentato e maggiore diventa la re-sistenza del mezzo da superare.
LXXIX. Tuttodì) considerando ben si com-prende, che 1’ angolo della capriata devesi re-golare con tale avvedutezza, che le porte sie-no il meno possibile soggette agli urti, ed al-la pressione da vincersi ad un tempo colla mi-nima resistenza delle porte medesime, non di-menticando, che la resistenza relativa, postetutte le altre cose pari, segue la ragione inver-sa della lunghezza. In somma riducendo l’an-golo della capriata fino ad essere eguale a ze-ro le porte mancheranno del reciproco appog-gio, e se per tale posizione, minima è la lun^ghezza delle porte, massima riesce la pressio-ne contro le stesse esercitata, e si perde tuttoil vantaggio che dallo scambievole loro contra-sto si può sperare. Fra gl’indicati limiti adun-que esiste un massimo.
LXXX. La questione riguardata sotto di-versi rapporti dai meccanici è stata risolutaproporzionevolmente in varie manièré, e nellasoluzione offre differenti risultamenti, talchénella ricerca dell’ angolo più vantaggioso del-la capriata per le porte di qualunque chiusadiversificano le conseguenze non che i teore-mi dedotti dipendentemente dalle dissimili con-