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assai verosimilmente per motivo, che 1’ acquasollevata grava di tutto il suo peso la palmet-ta davanti.
A RT I CO LO III.
DELLE RUOTE ORIZZONTALI.
XVII. Mancano le sperienze intorno le ruo-te, che si muovono con moto orizzontale perla percossa che ordinariamente da una venafluida obliqua ricevono le palmette, le quali sipongono di maniera che 1’ urto riesca se nondiretto almeno tale il piucchè sia possibile.
XVIII. Attendendo quindi all’ artifizio concui le ruote orizzontali vengono urtate, sem-bra, che le riduzioni introdotte in seguito del-le prove fatte colle ruote verticali non possa-no aver luogo per le orizzontali. Basta che l’ur-to contro una palmetta non venga impeditocontro P altra troppo vicina, e conseguente-mente che il loro numero, e la distanza fraesse si regolino in modo, che appena spintaP una subentri P altra palmetta per ricevereP impulso.
XIX. Sia O il centro di una palmetta ( fig.5c ) urtata dall’ acqua, di cui il profilo sia rap-presentato dalla MN. Sia CO P asse della ve-na acquea che spinge. Condotta P orizzontaleHV, esprimasi colla VO la velocità V della cor-