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Volume III.
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de i» una ristretta doccia (fig. 5z ). L’alberodell’indicata ruota serve pure d’asse comunead un’altra ruota dentata B, la quale incontran-do coi suoi denti i fusi della lanterna L le co-munica un moto di rotazione orizzontale, chemediante l’albero TIM aggir antesi sopra un per-no rotondo II si comunica eziandio superior-mente colla machia congiunta in M.

Questa macina di figura rotonda gira so-pra un’altra macina immobile, ( detta perciògiacente ) ha la superficie inferiore concava piùrilevata al Centro, e più basssa alla circonfe-renza a forma di cono , e la macina sotto-posta è convessa in senso contrario ed è rile-vata nella stessa forma, di maniera che lo spa-zio tra il concavo della mola superiore, ed ilconvesso dell’inferiore è maggiore nel mezzo,e si restringe verso la periferia.

XXXIII. Il grano che cade da un foro pra-ticato nel centro della macina superiore s’in-sinua tra l’una, e l’altra macina in questo spazio,si tritola e sfugge dagli orli ridotto in farina.Quest’effetto dipende tutto dall’attrito del pia-no tra la macina rotante, e la giacente, e l’at-trito dipende dal solo peso della macina qua-lunque ne sia la velocità, di cui giusta i prin-cipii meccanici poca, e talvolta nulla è l’in-fluenza nella produzione degli sfregamenti.

XXXIV. Considerando in oltre, che in vici-nanza del centro, ove lo spazio tra l’una e l’al-