Band 
Volume III.
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LII. Ora nel descritto mulino si faccia il rag-gio della ruota maestra = a, quello della den-tata = b, l’altro della lanterna = c ; la lun-ghezza degli speroni = e; il peso della granderuota,e della dentata—II; il raggio de’ pernidell’ albero = r, il peso di ciascuna lanterna,e del loro albero = 7t\ il raggio de’rispettiviperni = r', il coefficiente dell’ attrito — f. Siainoltre F la forza dell’ acqua il cui impulso èapplicato al centro di resistenza di ciascunapalmetta; sia x lo sforzo del dente della ruo-ta B contro i fusi delle lanterne, o de’ rocchet-ti O, P, e Q il peso di ciascun pestello. Si ri-tenga pure che i perni dell’ albero de’ roc-chetti agiscono in senso contrario, e gli sfre-gamenti contro di essi prodotti dalla forza xsi elidono, e non possono entrare nel calcolo,e si consideri ancora che mutandosi 1’ angoloZ si cangia ancora il momento della resisten-za, cosicché 1’ azione degli speroni sotto diver-si angoli compresi tutti tra Z —o e Z = é sipuò ragguagliare prendendo un valore mediodel momento della predetta resistenza, molti-plicandolo per m compreso fra gl’ indicati li-miti dell’ angolo Z. Si avrà dunque

Fa = a,bx-*-fr(F -+■ II),