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Volume III.
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429
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Nell’ ascesa della sega, se ne solleva il pe-so, non die quello del telaio ed il carretto siavanza: nella discesa si supera la resistenzaopposta dalle fibre del legno, che devonsi se-parare. Il moto dell’ascesa e della discesa sarà

10 stesso, ed uniforme, quando la resistenza dellegno è doppio all’ incirca del peso della sega.

LVIII. Questa condizione non è necessariafacendo agire ad un tempo due seghe, di cuiF una monti, 1’ altra si abbassi, mentre in talcaso è da vincersi soltanto dalla potenza ap-plicata la resistenza del legno poiché il pesodelle due seghe col loro moto alterno si con-trobilanciano.

LIX. La resistenza al taglio dipende in ge-nerale dalla qualità, e dalla grossezza de’ le-gni. Il legno secco è più difficile da tagliare,che il verde a un dipresso nel rapporto di 4a 3. ( a ).

MULINI PER SEGARE I MARMI.

LX. Mettono questi in moto una sega unita, e.priva di denti, e nel taglio che da essa si segnasi gettano con acqua delle materie bene strito-late ed infrante al doppio effetto di consumare

11 marmo, e d’ impedire che la sega si riscaldi.

(a) Belidor Tom. I. lib. II. Cap. II. $. 710.