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fatto ed avvertito dal suono di un campanellosi volge da per se stesso, ogni volta, che le duemole avranno percorsa la lunghezza della vite.
ARTICOLO III.
OSSERVAZIONI E REGOLE GENERALI
LXV. Devonsi collocare i mulini, ove il re-cipiente dei canali, in cui essi si muovono, nonpossa giungere col suo regurgito, ed impedir-ne il movimento.
LXVI. Si deve sempre cercare di liberarsi ilpiù presto possibile delle acque dopo 1’ urto.Per la qual cosa allora quando rendesi neces-sario uno scaricatore, come vedrassi più oltre( §. LXXIV ), esso si fornirà della maggiore pos-sibile inclinazione nel primo tratto.
LXVII. Per mettere in movimento i mulini,si esamini con accurate livellazioni, se i canaliove si devono collocare, sono forniti della ne-cessaria caduta.
LXVIII. Si distingue la caduta assoluta dal-la relativa. La prima corrisponde alla maggio-re altezza che si riscontra dalla superficie del-P acqua presa alla sorgente al punto più bassodel canale ove devesi stabilire la ruota, chedeve ricevere P impulso; la seconda ( essendola ruota maestra verticale ) si trova sottraen-do dalla caduta assoluta la metà dell’ altezzaVoi. III. 28