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del fluido nella sezione, ove si fa 1’ urto ed an-che tutta 1’ altezza, se quella dovuta alla velo-cità è assai terme, e parimente tutta essendo laruota maestra orizzontale.
LXIX. Conoscendosi mediante il calcolo, odanche mediante 1’ esperienza, la forza, collaquale devesi fare 1’ impulso contro le palmettedi una ruota per indi promuovere il movimen-to d’ una macchina destinata a qualsivoglia li-so c sapendosi, che la forza si misura dallamassa moltiplicata per la velocità, ne segue chese sarà nota la massa dell’ acqua, che si puòderivare da una sorgente per introdurla in uncanale e la velocità, che anima il fluido giuntoal luogo dell’ edifizio, si potrà definire se 1’ e-nergia dell’ urto sarà sufficiente per metterloin azione.
LXX. Essendo il canale fornito di notabilependenza se ne divide la caduta in più cadu-te col mezzo di altrettante steccaie, la cui al-tezza corrisponda a quella dovuta alla veloci-tà, che moltiplicata per la massa dell’ acquaproduce la forza impellente, eh’ è necessariaper mettere in movimento 1’ equipaggio dellamacchina sottoposta.
LXXI. Per tal maniera due sono gli effettivantaggiosi, che si ottengono: coll’ uno si mol-tiplicano i mulini; col secondo si modera lapendenza riducendola ad essere pressoché oriz-zontale, ossia di met. o. oi5 tutto al più per