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LXXXIII. La doccia dunque in questa costru-zione riesce mistilinea, e composta di tre parti.Le due estreme sono le minori, e circolari, laparte intermedia è rettilinea, e la più lunga.Alcuni sostituiscono alle curve circolari le ci-cloidali ( che a dir vero poco differiscono ) eper l’uniformità, e per la celerità.
LXXXIV. Dal punto M si prende la lunghez-za orizzontale Min eguale a met. o. 70, o met.1. 00 tutto al più dopo di che si pratica un ri-salto di circa met. 0 . 3o MQR per introdurree sostenere l’acqua nella parte QR ove la ruotadeve ricevere l’urto, dopo il quale mediante unacurva Rrr' si lascia scaricare, e discendere ilfluido fino al punto più basso della caduta de-terminato dalla linea di livello ICS per liberar-sene (§. LXVI). L’altezza di RQ sopra il puntopiù basso si ritiene in pratica di met. o. 244 *circa.
LXXXV. Si avrà cura di tenere elevate lesponde della canala per contenere le acque, so-prattutto nella parte inferiore, ove più, che inaltro luogo si gonfiano per l’opposizione dellaruota che incontrano.
LXXXVI. Se la ruota è verticale la larghezzadella doccia al di sotto del risalto EF (fig. 66 )si aumenta e le ale si forniscono d’una larghez-za LM maggiore della larghezza della docciasuperiore. Così la corsia viene indicata collelettere AFHIBEGK.