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Volume III.
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2 . ° Se tale altezza possa produrre ringor-ghi con pericolo d’innondazione de’ lenimen-ti, degli argini, delle strade situate superior-mente alle steccaie.

3. ° Se si possa allontanare il pericolo colmezzo di uno, o più scaricatori da formare, edaprire a livello dell’alzamento.

4-° Se il battente delle vicine bocche ir-rigatorie sia per divenire maggiore, e nascaquindi la necessità di rialzarne la soglia.

CX. Si regolino giudiziosamente le steccaie,ed in maniera, che colla loro opposizione nonpossano agire a guisa di pennelli massime intempo di piena cui devesi cercare con oppor-tuni artifizii di dare un pronto scarico, ritenen-do che pei mulini posti ne’fiumi minori non hassiad aumentare la forza dell’acqua se non in tem-po di magra, o di acque ordinarie ( §. CIV ), eche perciò le steccaie si elevano soltanto quan-to le golene che occupano parte dell’alveo.

CXI. Guardisi di collocare i così detti burgo-ni di grossa mole (cui soglionsi attaccare le bar-che, che sostengono i mulini) ove il corso delleacque è maggiore e potrebbe questo risolversie dividersi in più filoni a danno delle spondedi minore resistenza, produrre vortici, promuo-vere incidenze perniciose.

CXII. Si usino soprattutto le indicate cautelene’ fiumi maggiori come nel Po; si collochinoi burgoni lungi dalle sponde, ond’ esse non ne