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coi filamenti laterali del fiume, correnti fra ilmulino, e la scarpa dell’ argine, o della gole-na produrrà movimenti irregolari, obliqui, evorticosi che giungendo alla fronte vicina nepotrà promuovere il precipizio, ma sempre su-perficiale, e per quel tanto solo che corrispondecome si è detto all’ immersione delle barche.
6.° Sono dannosi soprattutto que’ mulini,che si assicurano con burgoni di soverchio vo-lume, opponendo essi colle barche quasi direb-besi una chiusa opposta al libero movimento( §• CXII. ), e sono pure dannosi qualora collaloro direzione obliqua convergono colla ripa, eservono alla produzione di vortici, che colleloro spire radono le ripe, e colla loro punta tri-vellano il fondo ( Tom. I. 219).
CXV. Consegue dalle fatte considerazioni, cheil danno promosso dai mulini natanti si limitaalla superficie; che devesi assolutamente pre-scriverne l’allontanamento allorquando gli ar-gini ( soprattutto se sono maestri ) si trovanoin froldo, privi di golene e coll’ unghia dellascarpa interna sulla ripa, talché potendo esseredi leggieri la ripa stessa corrosa, e distrutta (siaper la forza radente, sia pei movimenti vortico-si) sarebbe promosso ad un tempo il precipiziodegli argini predetti; che la prescrizione gene-rale della provincia Mantovana ( §. GXIII. ) ditenere lontano i mulini dai froldi centoquaran-ta metri sembra eccessiva, e riducibile.