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la direzione del vento, e le ale inclinate a que-sta direzione ne possano ricevere 1’ impulso,rendesi la macchina girevole all’ intorno colmezzo di una o più leve. Egli è manifesto eli’essendo le ale investite e spinte dal vento a-cquistano tutte quattro un moto di rotazionenello stesso senso, e 1 ’ albero OA gira con es-se, e dà moto alla macina o ad altro ingegnose non immediatamente col mezzo di ruote den-tate, o di manovelle.
CXVII. Si usa ancora di stabilire al di sopradel tetto dei mulini un tamburo, o cilindro altoconvenientemente e fornito di assicelle, che as-sicurate alle basi superiore, ed inferiore delcilindro, e poste obliquamente ricevono 1’ im-pulso dal vento (Jig. 70). Acquista il cilindroun moto circolare insieme col proprio asse cheè comune eziandio ad una mola, od altro or-degno sottoposto, che pure si mette in moto,come succede ne’ mulini orizzontali mossi dal-l’acqua. Con questo artifizio si ottenne nell’i-sola di Corsica il movimento del mulino edifi-cato in quella Cittadella.
ARTICOLO II.
TEORIA DE’ MULINI A VENTO.
CVXIII. Dall’ applicazione de’ pri nei pii diMeccanica, e dal calcolo colla guida della spe-rienza nasce la teoria dei mulini a vento.