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Volume III.
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principalmente quando non si può far uso d'al-tra macchina (a).

V. Ora facilmente si comprende, che usan-do di due secchie dello stesso peso nell’ indi-cato modo si sostiene il peso dell’ acqua, e nul-la più dalla potenza, allorquando le due sec-chie, 1’ una vuota, e 1’ altra piena si trovanoalla medesima altezza: ove poi la secchia ca-rica di fluido trovasi al punto più elevato, mi-nimo riesce lo sforzo per sostenerla, poiché co-spira colla forza motrice il peso della fune,che suole essere considerevole, se le secchiesono molto capaci, e notabile la profondità del-1’ acqua, che devesi attingere: all’opposto, es-sendo al punto più basso la secchia ripiena,mentre la secchia vuota si trova alla maggio-re elevatezza, lo sforzo diviene massimo attesoche oltre il peso dell’ acqua devesi sostenerequello della fune. Per le quali considerazionisi fa manifesto, che il movimento è variabile,e quindi per controbilanciare i diversi sforzisi suole circonvolgere la corda non già su d’unasse cilindrico, ma conico costrutto a spirale,simile al fuso d’ un orologio di figura iperbo-lica, siccome propone il Camus giusta le os-servazioni del Bossut ( b ) onde rendere equa-bile il movimento, uniforme lo sforzo, ed ottc-

(<j) Belidor luogo citato.

( b) Elementi di Meccanica Tom. I.