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Volume III.
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recipiente sottoposto, ed al predetto effetto pre-parato.

Non è a dire come le secchie vuote, edin egual numero d’ ambe le parti si equilibri-no, e che il peso dell’ acqua, che gravita dauna parte devesi soltanto sostenere prescinden-do dallo sfregamento, che in queste macchineè assai considerevole.

Conoscendosi il numero delle secchie, e laloro capacità, e conoscendosi pure il raggio delcilindro ed il braccio, o lunghezza della ma-novella da maneggiarsi si determinano coi notiprincipii della meccanica i momenti della po-tenza, e delle resistenze da vincersi.

XXI. Allora quando l’altezza cui l’acqua de-vesi sollevare non è assai considerevole, e sene può limitare l’innalzamento col semidiame-tro di una ruota, si antepone dal Belidor ( a )a qualunque altra ruota quella immaginata dalde la Faye, come la più perfetta.

E noto che sviluppandosi la circonferenza diun cerchio col mezzo delle tangenti si traccia unacurva, di cui tutti i raggi sono eguali al rispetti-vo tratto delle circonferenze che sviluppa, e sonoad essa perpendicolari, talché il raggio maggioreeguaglia la lunghezza intera della sviluppata.

Quindi svolgendosi la circonferenza di untorno posto al centro d’una ruota, come asse

(a) Luogo citato jj. 779. 880.