( che diremo = a ) della base dello stantuffodal livello della conserva; 2 ° si alza coll’ ab-bassamento dello stantuffo un’altra colonna d’a-cqua, che giunta alla massima sua altezza ( chesi farà — A' ) ha questa stessa altezza, e la ba-se dello stantuffo.
LXXVII. Dunque il momento DP della poten-za più quello del peso dello stantuffo sarà egualeai momenti delle due indicate colonne, l’una e-spressa da abdg, l’altra da A' bdg ossia saràDP-t-dp — abdg A ' bdg = (a-+- A') bdg. Siavrà perciò l’equazione DP~[ a-+-A')bdg — dp\ma si ha a-*-A' rz: A esprimendosi con A l’altez-za totale della colonna elevata; sarà dunqueDP — Abdg — dp, nella quale equazione s’ in-dica con P la somma delle pressioni esercita-te dalla potenza nell’atto dell’abbassamento, enon considerato il peso dello stantuffo nell’in-nalzamento.
LXXVIII. La formola dunque generale, chesi riferisce alle trombe, sieno esse soltanto pre-menti, sieno aspiranti prementi è DP — Abdgzp dp prendendo il segno h- per le trombe dielevazione, ed il segno — per quelle di spinta.
LXXIX. Si osservi che nella tromba aspirantepremente testé descritta succedono a vicenda l’a-spirazione, e la pressione dell’acqua. Per la qualcosa si è cercato di formare una tromba aspirantepremente in modo, che le due azioni di aspiraree premere succedano contemporaneamente.
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