XCVII. Distinguonsi le forze inanimate e leforze animate. In queste disquisizioni si daràun breve cenno dell’ une e dell’ altre, non chedelle resistenze incontrate prima della descri-zione della meravigliosa tromba, o macchina avapore.
ARTICOLO IL
DELLE FORZE INANIMATE.
GRAVITÀ.
XCVIII. Comprovasi evidentemente la gravi-tà della materia, osservando, che qualunque par-ticella corporea benché minima, se non è soste-nuta, è rapita verso il centro della terra, e cadeal basso seguendo linee sensibilmente perpendi-colari all’orizzonte, o alla superficie delle acquestagnanti.
XCIX. Le oscillazioni isocrone dei pendoline’ minimi archi circolari comunque i corpi,o palle oscillanti sieno di varie sostanze ( es-sendone i diametri, ed i pesi eguali ) confer-mano che la gravità è la stessa per tutti i cor-pi quantunque diversi.
C. Quindi deducesi che il peso de’ corpi di-pende da questa medesima cagione, e che lagravità è una forza acceleratrice.
CI. Si sa che un pendolo il quale oscillandoindica i secondi è della lunghezza in Parigi dimet. o. 9938 intendendosi per tale lunghezza