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Volume III.
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vesi condurre in maniera eh’ esso riesca uni-forme. A tale effetto potrà valere la formola( He 1 — he a ) a -+- Bb = hc*a — Bb.

CXLV. La grandezza delle macchine a fuo-co dipende dallo scopo, cui mira il progettodel loro maneggio. Il diametro interiore dellatromba, o cilindro è talvolta di due metri, edil giuoco dello stantuffo può essere d’ altret-tanto ed anche di più. La grossezza delle la-stre di rame di cui è formata la caldaia suolessere di otto millimetri in nove circa.

La macchina di cui si è fatta menzione al§. GXXXV. ha met. 1.42 circa di diametropreso interiormente, 1’ ascesa e la discesa del-lo stantuffo è di metri 2.10 l’altezza dellatromba è di metri 3 .io circa, la lunghezza del-la leva è di metri 3 .i 25 .

Per le macchine maggiori si suole far usodi due caldaie comunicanti col cilindro, chesi fanno bollire alternativamente. Tutte le al-tre parti della macchina si forniscono di di-mensioni proporzionali alla grandezza.

GXLVI. Si nota in fine, che 1 ’ acqua nellacaldaia deve essere d’ una conveniente altezza,per riconoscere la quale servono due tubi co-sì detti di prove muniti di chiave: sono essiineguali fra loro, 1’ uno penetra nell’ acqua,1 ’ altro s’ immerge soltanto nel vapore. Se dalpiù lungo è fornito dell’ acqua, e dal più bre-ve si forniscono i vapori, si avrà una prova