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l’aria sta a quella del vapore dell’acqua bollen-te nella ragione prossimamente di 33:40.
S’ inferisce ancora che la pressione, e forzadel vapore impiegata per sollevare lo stantuffoè di 12.60—io. 3 o—a. 3 o.
Parimente s’intende,che la parte superioredella caldaia, e 1’ inferiore del cilindro, la cuisuperficie si farà = 5 è premuta dal di dentroal di fuori perpendicolarmente dal vapore, e ta-le pressione sarà eguale ad ( A-*-a )gs. Ma lastessa superficie è contropremuta esteriormentedall’aria del di fuori all’ indentro colla forzaAgs, sarà dunque la pressione dal didentro al difuori = Ags-i-ags — Ags ■zz ags , cioè eguale alpeso di una colonna d’acqua la cui base sia egua-le alla superficie soggetta alla pressione del va-pore, e l’altezza eguale a quella del getto su-periore alla superficie dell’acqua nella caldaia.Egli è perciò, che la grossezza delle lastre dellacaldaia suol essere poco minore di un centime-tro §. CXLV, e talvolta ancora maggiore perimpedire, che per la soverchia copia del vaporecedano le dette lastre premute fendendosi, e scop-piando con danno, e pericolo, come bene spessoè successo ove la robustezza è minore.
P HO B L E MA V 11 .
CXCII. Essendo messa in azione con movimen-to alterno due macchine, l’una a vapore, l’altra