1 32. Dalle cose fin qui dette si trae eviden-temente, che ciascun fiume ha la sua partico-lare pendenza determinata dalla natura; mag-giore quelli il cui corpo d’ acqua è minore, eche trasportano materie più pesanti; minorei fiumi che prevalgono per la maggiore porta-ta, e per la leggerezza delle materie traspor-tate. Cotesta pendenza , continua il MatematicoP. Lecchi, è talmente inalterabile, e in tutto ilfiume , o in qualche suo tratto, r}ie se per av~ventura ella e minore, se V accresce coll’ alza-mento del fondo , e se è maggiore del bisogno ,se la spiana collo scavamento. Così camminanotutti li fiumi, e per quanto d’ immense materieessi assorbiscano, o con le corrosioni, o con quel-le che vi portano gl’ influenti, non si accresconoper tutto ciò la caduta, e si mantengono persecoli la stessissima declività propria di ciascuno.
ARTICOLO IV.
REGOLA APPROSSIMATIVA PER DETERMINARELA PENDENZA DI UN FIUME PROPORZIONEVOLMEN TEALLA SUA PORTATA
1 33. Ma qual è la regola da seguirsi per de-finire quale pendenza convenga a ciascun fiu-me proporzionevolmente alla quantità d’acquaed alla natura dell’alveo, ov’esso ha stabilitoil suo corso P L’ abate Frisi dal confronto