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Volume I.
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ponendo che un anno per 1’ altro s’ Impieghiun metro cubo per ogni cinque metri di lun-ghezza, siila un consumo di metri cubi 24000.

Inoltre la Valle del Taro parten-do da Borgotai’o al limite delle ghia-je ha una lunghezza di miglia 44, ela larghezza media di miglia 6; cioc-ché dà una superficie di miglia qua-drate 264. Pongasi che per ogni mi-glio quadrato si facciano tante ripa-razioni, quanto può corrispondere al-1’ edificazione di una casa rustica dimezzana grandezza, nella quale s’im-pieghino quattrocento metri cubi disassi: per miglia quadrate 263 si avràun cubo di sassi corrispondente a ,, io 56 oo.

In fine si aggiunge altro consumoper calce, non tanto per le fabbrichenelle adjacenze del torrente, quantone’ luoghi più lontani, eguale ad unterzo circa del precedente cubo, e

COSÌ.,, 35200.

Sarà un consumo totale di M. C. 164,000.

Ed in numeri rotondi, trattandosi di unsemplice calcolo verosimile M. C. 170000.

Sottratto questo cubo dai metricubi calcolati al N.° i 63 cioè da ,, 700000.

Si avrà il cubo delle pietre egliiaje, che rimangono ogni anno nel-l’alveo del Taro,corrispondente a M.C. 53 oooo.