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che le materie più grosse («) spinte con mo-to lento, e qua e là sbalzate irregolarmentein tempo di piena, al mancare di questa sonoabbandonate a mezzo corso, alzansi i greti edi banchi posti nella parte di sezione meno at-tiva, ammucchiansi ora dall’ una, ora dall’ al-tra parte, e si innalzano così gli ostacoli, cheripiegano bene spesso il corso, a danno dellesponde e tenimenti limitrofi, dirigendosi lapiena ove minore è la resistenza.
Resta cosi confermato quanto fu detto ai§. 84 85, 158.
COROLLARIO II.
171. Nel caso che le sezioni non si dilatinoa motivo della resistenza delle sponde, dellesuperiori direzioni delle correnti, 0 di qualun-que altra cagione, non ostante 1’ innalzamentodelle alluvioni, o la formazione di nuove, lesezioni rendonsi anguste, ed incapaci di con-tenere le piene, e fa d’ uopo costruire arginiove non esistono, od alzare allo stesso effettogli esistenti proporzionevolmente all’ avvenutaristrettezza.
Il Taro prima della memorabile piena del-1’ anno 1777 correva disarginato a fronte di
(a) Frisi, luogo citato.