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qualmente tenace, egli è evidente , che cagio-ne non vi sarebbe, che potesse sviarli (lai lorocorso, cangiandone la direzione. Le resistenzeessendo dovunque uniformi, quand’anche l’alveofosse ristretto, e sproporzionato al corpo d’a-cqua in esso fluente, verrebbe l’alveo stessodall’uno e dall’altro lato attaccato e corrosodal moto, e dalla forza radente del fiume eser-citata contro le asperità, e prominenze dei-runa, e dell’altra sponda, onde supplire al di-fetto della larghezza, e la corrosione conti-nuerebbe, finché le sezioni avessero acquistatal’ampiezza necessaria e proporzionale al bi-sogno; seguendo però sempre la linea retta.
179. I serpeggiamenti adunque de’ fiumi de-rivano in primo luogo dalla varietà delle re-sistenze, chesi oppongono alla regolarità, erettitudine del loro corso. Se il fondo non tro-visi egualmente inclinato su tutta la larghez-za dell’alveo, se le sponde sono composte diterre eterogenee, quali più, quali meno resi-stenti, se un ammasso di pietre, 0 di arene sipresenti, ove più viva la velocità si mantiene,di tale consistenza che l’impulso, e la forzadelle acque non possano smuovere, egli è fuordi dubbio che il loro corso cangierà ad ogniistante di direzione.
Le maggiori pendenze loro serviranno d’in-vito in forza della naturale gravità; la ripameno resistente sarà corrosa ed incurvata ;