si voglia alla perdita de’ terreni con detri-mento dell’agricoltura, e soprattutto al pericolodi vedere rovesciati i ponti costrutti in sezio-ni sproporzionate per eccesso di larghezza alcorpo d’ acqua scaricata dai fiumi, ove essi so-no edificati. A Digne sopra il fiume di Blévunetu costrutto un ponte fornito di un’ aperturatre volte maggiore di quello che fosse neces-sario. Se molti ponti, soggiunge il MaestroGauthey sono periti per la troppa ristrettezzadegli alvei, molti ancora hanno subito la stessasorte per la troppa ampiezza (a).
i85. Ripiegasi in terzo luogo il corso delleacque, abbandonando la via rettilinea, per gliostacoli incontrati nella discesa. I fianchi dellemontagne presentansi composti di differentimaterie, di pietre, di argilla, di arene, di sco-gli. Esse sono disposte a strati inclinati d’or-dinario, e paralleli fra loro rare volte orizzon-tali. Scoprendosi uno scoglio in un fianco apiedi di un monte, o nell’alveo de’ fiumi,esso toglie, che la preconceputa direzione delmoto si conservi, e quindi deviandone il corsosi scaglierà contro l’opposto fianco nel primocaso, o contro l’uno, e l’altro fianco nel se-condo, rimanendo modificato proporzionevol-mente alla varietà delle resistenze. Che se i
(a) Traité des Potns. Volimi, i.