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sottoposto. Ciò stesso ha luogo nel passaggiodelle acque da un letto largo ad un più ri-stretto: esse si gonfiano al di sopra fin doverisentono 1’ effetto dell’ angustia del troncoinferiore; si fa luogo alla caduta, ed alla con-seguente formazione de’ gorghi, e delle vora-gini.
199. Hanno voluto gli Architetti d’ acquadimostrare come le acque sieno valevoli perattaccare, e corrodere il fondo degli alvei.Sia AB ( fig. 12 ) la superficie del fiume checorre da A in B, e pongasi che EI sia F al-tezza da cui un corpo cadendo acquisti la ve-locità eguale ed uniforme a quella del fiume:la retta CI) ne rappresenti il fondo, EF V al-tezza. Presa EG eguale ad Ef, e compiuto ilparallelogrammo EFGH, la forza impiegata dalfiume per iscavare il fondo sarà espressa se-condo i citati Architetti dalla diagonale EH,suppostane uniforme la tenacità del tronco, eF altezza dell’ acqua costante. Ora egli è evi-dente, soggiunge il Signor Bernarde (a), cheessendo eguali le colonne acquee EF, GFf, essesi controbilanciano a vicenda, e quiudi la for-za della gravità è distrutta. L’ acqua adunquenon obbedirà, se non se alla forza, che la ra-pisce parallelamente al fondo, contro il quale
(a) Nouveaux principes d’Hydraulique §. 3 1 6.