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Volume I.
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170
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gorgo sarà in inversa ragione della pendenza,degli alvei.

214. Ritenuto ciocché si è detto intorno laformazione dei gorghi, egli è visibile, che lamassima velocità delle acque trovasi all’ in-gresso, la minima alla sortita de’ gorghi. Egliè perciò che i torrenti si presentano guada-bili non solo ove le loro acque si spandono inalvei di estese superficie, ma particolarmenteal di sotto de’ gorghi ove minima è 1 ’ altezzadell’ acqua, non che la velocità.

21 5 . Comunque gli alvei dei fiumi serpeg-gianti, e sparsi di gorghi, non offrano un fondoconformato a curva regolare,osservandosi ora piùora meno elevato, o depresso, e per intervalli piùo meno grandi, dipendentemente dalla penden-za, e dal volume delle acque ( §. 210, 211,21 3 ),nullameno ciò non toglie che si possa consi-derare il fondo disposto sopra una generaleuniforme declività AB ( fig. 11 ) in un deter-minato tronco di un fiume, prendendone perestremi due punti corrispondenti all’ uscitadelle acque da due gorghi lontani sensibilmen-te fra loro all’ incirca di mille metri: la pen-denza dall’ uno all’ altro punto corrisponderàalla pendenza media del fiume.

216. Se il movimento di un fiume dopo diavere mantenuto il suo corso serpeggiante, e-quilibrandosi a poco a poco le forze operantie le resistenti, ripigli la naturale sua direzione