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z 3 o. Di qui trae la necessità di tenere gliargini più elevati, ove sono le cosi dette bottedel fiume; siccome fu insegnato dal Gugliel-mini. Sia D 19) la sviluppata di una
curva corrosa, ed il punto F ne sia il vertice:A li mostri la cadente naturale del fiume seil tronco fosse retto; pongasi che ai punti A e B lasommità degli argini sia superiore al pelo del-l’acqua dell’altezze A D, li E: non v’ha dub-bio, che ad ottenere lo stesso in F nella imma-ginata svolta dovrassi la C F aumentare di F G,eguale all’altezza dovuta alla velocità del fi-lone, talché riuniti i punti D, G, E collen G, G E, la spezzata D G E sarà il profilodell’ argine.
281. Gonfiandosi le acque nelle svolte egliè evidente, che ivi le sezioni de’ fiumi si au-mentano, e tale aumento sarà massimo al ver-tice della curva, e rappresentato dal trapeziomistilineo Hi 11 F (fig. 18). Siccome poi quantomaggiore è la velocità delle acque correnti,tanto maggiore è 1’ alzamento della loro super-ficie ; cosi sarà questo assai più sensibile intempo di piena a motivo, che in tale circostanzaè più grande la velocità; conseguentemente lasezione de’ fiumi nelle risvolte si aggrandi-ranno in maggior proporzione quando sono gonfi,di quello che nel loro stato ordinario.
2 - 32 . Ma la maggiore ampiezza delle sezionirende più languido il movimento, essendo in-