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Volume I.
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180
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dubitato die, tutte le altre cose pari, le cele-rità seguono l’inversa ragione delle sezioni;dunque entrando la corrente in una svolta,il suo moto si rallenterà, ei? il rallentamentosi farà sempre più sensibile fino al vertice dellacurva, ove esso sarà massimo; poscia anderàgradatamente, e ripiegherassi all’ingiù fino allasortita, riacquistando ivi la primiera velocità,se per le resistenze incontrate nel giro fles-suoso non avvenissero altre perdite: ciò è con-forme a quanto si è dimostrato ai Numeri 217,218, 219, costando dall’ esperienza, cbe le mag-giori mine succedono sempre al di sotto delpunto ove succede l’urto del filone contro lasponda, supposto stabilito il corso lungo lasponda stessa. Ed ecco, ripiglia 1 ’ IngegnereVecchi, come dalle leggi stesse del movimentoviene posto un freno al tormento, che la ripaconcava soffre dall’ azione della corrente , tempe-rando in qualche modo gli effetti dello avvici-cinarsi del filone colla diminuzione della velocità.

2'S3. A motivo che le resistenze dell’alveo inuna svolta sono maggiori che in un tronco retto,accade anche per questa cagione (comunquela forza acceleratrice si conservi sensibilmen-te la stessa ) una non interrotta diminuzionedella quantità di moto prodotta da una forzaritardatrice, misurata dall’eccesso delle resi-stenze dell’alveo tortuoso sopra quelle, ches’incontrerebbero in un alveo rettilineo: dal che