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Volume I.
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183
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passa per la svolta, trovasi essere uguale a me-tri c, o 35 , differenza che aumeuterebbesi, semeno il raggio osculatore differisse dalla lar-ghezza del fiume.

3 . La sezione di metri 332 quadrati siaggrandisce nel vertice di metri quadrati 11 ;ossia di 1 / 3 o (§. 23 1).

4. La velocità perduta dall’acqua nell’im-maginata svolta (§. 233 ) di metri 5 oo è di^~della velocità residuale in tutto il giro dellasvolta; quindi essa rinviene di poco momento:ma se ad una svolta un’altra succedesse, eda questa una terza, e cosi di seguito, tutte leperdite di velocità accumulandosi in una solane succederebbe un assai sensibile ritardo nelmovimento.

5 . Affinché il Reno alla fine della svoltafosse fornito di quella stessa velocità con cuivi entrò , dovrebbesi la pendenza di metrio, 000246 per metro aumentare di 1 t 625, spin-gendola a metri o, 0002464.

236 . Dietro i precedenti risultamenti si ar-gomenta che più d’ogni altra cosa interessail sapere l’alzamento della superficie dell’ac-qua al vertice della curva, onde regolare l'al-tezza e la robustezza degli argini, giacchélievi differenze si trovano per rispetto allealtre indagini; ora per mancanza di formole, sipuò prendere norma non equivoca, siccome sug-gerisce il Guglielmini, dal pelo di una piena.