■l'i’y. Dalle fatte deduzioni poi si trae cioc-ché fu già nel Trattato della natura de’ fiumisempre dallo stesso Maestro avvertito, che ifiumi tortuosi, pari tutte le altre cose, corronocon minore velocità in confronto de’ retti; chequalora portino torbide , e la resistenza dellesvolte sia valevole a diminuire di tanto il mo-vimento , sicché possa aver luogo F abbando-no delle medesime, in tal caso l’alveo si al-zerà nelle svolte, acquisterà maggiore decli-vità, sarà perciò riparata la perdita della ve-locità, e si troveranno le acque correnti dibastante forza fornite per potere più oltre,dopo il seguito alzamento, trasportare le mate-rie con esse incorporate.
2 , 38 . Essendo le corrosioni tanto più feroci,posta costante la natura delle sponde, quantomaggiore è la velocità de’ fiumi, e servendola rettitudine degli alvei a mantenerla più vi-va, ne consegue che, imboccandosi in una svoltaun tronco retto, ivi la forza corrosiva dell’ac-qua sarà maggiore.
2Òg. Siccome negli alvei serpeggianti e for-mati da successive svolte continuate la velocitàva scemando passando dall’una all’altra svolta(§. 23 a. 233 . 235 ), cosi anche la forza dell’ac-qua anderà successivamente diminuendosi, ele curve corrose saranno meno risentite; per-chè può verificarsi, che a poco a poco si cor-reggano i serpeggiamenti, e si ripigli dal fiu-me il corso rettilineo (§. 181).